A volte vorrei mettere un ciucio in bocca a mia nonna..così..per farla stare un po' zitta. Ma oggi mi sono resa conto ancor più che risorsa è per me. Chi fra qualche anno potrà raccontarci che durante la seconda guerra mondiale non si nascondeva nelle "tane" sottoterra quando bombardavano dal cielo, ma preferiva stare sotto il tetto di casa con i bussolotti che cadevano uno dietro l'altro a due cm di distanza dai piedi? Chi racconterà che si facevano 5/10 km a piedi ogni mattina per andare a lavorare? Chi ci racconterà che le sere d'inverno si stava in stalla a raccontare storie e fare a maglia invece di starsene spaparanzati sul divano a guardare Sanremo? Chi ci racconterà di quelle avventure amorose senza facebook, senza chat, per cui si attendeva l'amato/a o una sua lettera per giorni e giorni? Non voglio condannare i nuovi mezzi a nostra disposizione nè il progresso, ma il sapore di questi racconti così semplici e puri è diverso...

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