«in questo tempo di crisi, oggi, è importante non chiudersi in se stessi, sotterrando il proprio talento, le proprie ricchezze spirituali, intellettuali, materiali, tutto quello che il Signore ci ha dato, ma aprirsi, essere solidali, essere attenti all’altro». (Papa Francesco)
lunedì 29 aprile 2013
DON'T BE IN A COMA - PROVOCAZIONE
«Giocate la vita per grandi ideali. Scommettete su grandi ideali, su cose grandi. Non siamo scelti dal Signore per cosine piccole: andate oltre».
«in questo tempo di crisi, oggi, è importante non chiudersi in se stessi, sotterrando il proprio talento, le proprie ricchezze spirituali, intellettuali, materiali, tutto quello che il Signore ci ha dato, ma aprirsi, essere solidali, essere attenti all’altro». (Papa Francesco)
«in questo tempo di crisi, oggi, è importante non chiudersi in se stessi, sotterrando il proprio talento, le proprie ricchezze spirituali, intellettuali, materiali, tutto quello che il Signore ci ha dato, ma aprirsi, essere solidali, essere attenti all’altro». (Papa Francesco)
martedì 16 aprile 2013
BELLEZZA
Oggi per strada mentre camminavo tra mille pensieri ho alzato lo sguardo. Da un pullman una bimba mi salutava con la mano e anche se avevo le mani occupate ho cercato di far di tutto per ricambiare sorridendole.
Quante volte andando in gita da piccoli si salutavano le persone nelle auto o i camionisti e poi si contava quanti avevano ricambiato?
Mi sembra che sia passata un'eternità..eppure quel gesto così semplice mi ha dato serenità e ha trasformato i miei pensieri!
Penso alla purezza dei bambini e di come crescendo veniamo contaminati da mille schemi inutili, non lasciando più spazio alla spontaneità, a tal punto che anche il semplice abbraccio del Papa a Dominic (il bimbo paraplegico) in piazza San Pietro sa quasi di irreale.
Forse è tempo di fermarci e di farci plasmare dalla bellezza!
http://www.youtube.com/watch?v=PnRPp_-6QDM
Noi sereni e semplici o cupi ed acidi,
Noi puri e candidi o un po' colpevoli
Per voglie che ardono:
Noi cerchiamo la bellezza ovunque.
E noi compresi e amabili o offesi e succubi
Di demoni e lupi, noi forti ed abili
O spenti all'angolo:
Noi cerchiamo la bellezza ovunque.
E passiamo spesso il tempo così,
Senza utilità (quella che piace a voi)
Senza utilità (perchè non serve a noi)
Quante volte andando in gita da piccoli si salutavano le persone nelle auto o i camionisti e poi si contava quanti avevano ricambiato?
Mi sembra che sia passata un'eternità..eppure quel gesto così semplice mi ha dato serenità e ha trasformato i miei pensieri!
Penso alla purezza dei bambini e di come crescendo veniamo contaminati da mille schemi inutili, non lasciando più spazio alla spontaneità, a tal punto che anche il semplice abbraccio del Papa a Dominic (il bimbo paraplegico) in piazza San Pietro sa quasi di irreale.
Forse è tempo di fermarci e di farci plasmare dalla bellezza!
http://www.youtube.com/watch?v=PnRPp_-6QDM
Noi sereni e semplici o cupi ed acidi,
Noi puri e candidi o un po' colpevoli
Per voglie che ardono:
Noi cerchiamo la bellezza ovunque.
E noi compresi e amabili o offesi e succubi
Di demoni e lupi, noi forti ed abili
O spenti all'angolo:
Noi cerchiamo la bellezza ovunque.
E passiamo spesso il tempo così,
Senza utilità (quella che piace a voi)
Senza utilità (perchè non serve a noi)
ISTINTO
In questo mese così pieno di lezioni, laboratori, studio ritagliato e vita ho ripensato a quando in prima o seconda elementare la maestra aveva dato questo compito: descrivere non so chè (forse i mesi dell'anno) anche con dei disegni.
Nulla di strano o folle.
Mamma tornava la sera dal lavoro e sempre controllava i compiti, mi puliva le copertine con uno straccio bagnato e le asciugava e faceva le punte alle matite colorate. Ma quella sera richiese di più a me..il compito assegnato doveva essere fatto bene. Ricordo che stetti sveglia oltre la solita ora, piangevo e volevo andare a dormire. Ma lei, quasi impassibile era lì, vicino a me che mi "costringeva" a finire bene. Sì, in quel momento l'ho odiata (un bambino sa odiare? mah...).
A distanza di anni la ringrazio per quella tortura. La ringrazio per il messaggio che mi ha lasciato. Per la costanza e l'esempio che mi ha dato. Se così non fosse stato non so come sarei ora.
Non importa quale sia il risultato di ciò che si fa, che voto la maestra mi avrebbe dato, che cosa pensano gli altri o che riscontro economico ho, ma l'avercela messa tutta, aver dato anima e corpo e soprattutto non aver mai mollato!
Nulla di strano o folle.
Mamma tornava la sera dal lavoro e sempre controllava i compiti, mi puliva le copertine con uno straccio bagnato e le asciugava e faceva le punte alle matite colorate. Ma quella sera richiese di più a me..il compito assegnato doveva essere fatto bene. Ricordo che stetti sveglia oltre la solita ora, piangevo e volevo andare a dormire. Ma lei, quasi impassibile era lì, vicino a me che mi "costringeva" a finire bene. Sì, in quel momento l'ho odiata (un bambino sa odiare? mah...).
A distanza di anni la ringrazio per quella tortura. La ringrazio per il messaggio che mi ha lasciato. Per la costanza e l'esempio che mi ha dato. Se così non fosse stato non so come sarei ora.
Non importa quale sia il risultato di ciò che si fa, che voto la maestra mi avrebbe dato, che cosa pensano gli altri o che riscontro economico ho, ma l'avercela messa tutta, aver dato anima e corpo e soprattutto non aver mai mollato!
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