martedì 16 aprile 2013

ISTINTO

In questo mese così pieno di lezioni, laboratori, studio ritagliato e vita ho ripensato a quando in prima o seconda elementare la maestra aveva dato questo compito: descrivere non so chè (forse i mesi dell'anno) anche con dei disegni.
Nulla di strano o folle.
Mamma tornava la sera dal lavoro e sempre controllava i compiti, mi puliva le copertine con uno straccio bagnato e le asciugava e faceva le punte alle matite colorate. Ma quella sera richiese di più a me..il compito assegnato doveva essere fatto bene. Ricordo che stetti sveglia oltre la solita ora, piangevo e volevo andare a dormire. Ma lei, quasi impassibile era lì, vicino a me che mi "costringeva" a finire bene. Sì, in quel momento l'ho odiata (un bambino sa odiare? mah...).
A distanza di anni la ringrazio per quella tortura. La ringrazio per il messaggio che mi ha lasciato. Per la costanza e l'esempio che mi ha dato. Se così non fosse stato non so come sarei ora.

Non importa quale sia il risultato di ciò che si fa, che voto la maestra mi avrebbe dato, che cosa pensano gli altri o che riscontro economico ho, ma l'avercela messa tutta, aver dato anima e corpo e soprattutto non aver mai mollato!

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