mercoledì 20 marzo 2013

GRAZIE!

Chiedo perdono per la mia assenza. Non è che non abbia pensato al blog nè tantomeno la mia vita si è fermata. Anzi. Ringrazio prima di tutto per le letture, gli incontri, i confronti, le riflessioni, le risate, ma anche per le difficoltà, il modo di affrontare le situazioni, le incomprensioni e le scelte che mi fanno dire che sì, sono cambiata, sto cambiando, sono in continua evoluzione. Quindi, come Gesù all'Ultima Cena prima di spezzare il Pane, anche io voglio ringraziare il Padre.
Questa mattina mentre leggevo un capitolo del libro "Testimoni della speranza" di F.X. Nguyen Van Thuan, mi hanno colpito le seguenti parole: "Sogno una Chiesa che è testimone di speranza e di amore, con fatti concreti, come quando si vede il Papa abbracciare tutti.." Da tempo nella mia testa alloggia l'immagine del Papa fotografato di spalle che guarda una folla immensa. E se ci pensate ogni puntino è una persona..una Persona..non so se mi spiego. Come si fa ad amare ognuna di queste persone come noi stessi? Come si fa a mettere in pratica quello che ci dice il Vangelo? Come posso amare un passante allo stesso modo in cui amo mia madre ad esempio? Le spiegazioni che mi sono state date alla fine non mi convincono più di tanto e tutte finiscono con il dire che alla fine siamo umani e che l'Amore di Dio è qualcosa di più grande. Allora mi chiedo quale sia la nostra missione? Cioè amiamo un estraneo nel modo di porci? Nel momento in cui al posto di avere musi lunghi e tesi sul treno alle 7.00 di mattina sorridiamo? Nel momento in cui ci rendiamo disponibili? Ma se non riusciamo ad ascoltare noi stessi e ad amare chi fa parte di noi e della nostra storia di vita come possiamo amare gli altri? La questione rimane irrisolta. Forse nemmeno alla fine della mia vita arriverò ad una conclusione. Nel frattempo spero però di migliorare.
Guardando però il passaggio tra la folla di Papa Francesco la foto nella mia testa è un po' cambiata. Il Papa abbraccia fisicamente le Persone, bacia i piccoli, scende e si avvicina a Lazzaro. Chissà quante adultere erano lì presenti. Chissà quanti Zaccheo. Ma lui sta in mezzo alla folla.
Che voglia davvero farci rivivere anche fisicamente le emozioni del Vangelo?

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